NEWS

CONFAVI LAZIO, PER GLI AMBITI TERRITORIALI DI CACCIA E' ARRIVARTO IL MOMENTO DELLE ELEZIONI? - CONFAVI LAZIO, RIPARTE IL TESSERAMENTO CACCIA 2026-2027 - SCRIVICI PER RICEVERE LA POLIZZA ASSICURATIVA PIU' VANTAGGIOSA -

mercoledì 4 marzo 2026

AMBITI TERRITORIALI DI CACCIA. TEMPO DI ELEZIONI?

Terminata a settembre 2025 la fase di approvazione dei nuovi statuti e nel mese di febbraio scorso quella relativa alla nomina dei Revisori dei Conti degli ATC del Lazio, si è giunti (teoricamente, visto che al momento non ci sono notizie ufficiali) alla fase finale di quel "riordino della governance" attuato con il commissariamento a seguito della L.R. 23/23 e quindi al rinnovo dei Direttivi degli Ambiti stessi.

Il variopinto mondo venatorio, quindi, è in trepida attesa di una ventata di aria fresca che però al momento sembra tardare ad arrivare. Non è semplice infatti trovare la quadra all'interno delle rappresentanze venatorie riconosciute anche a seguito dell'approvazione della Deliberazione n. 422/225 relativa alla "Definizione delle situazioni di conflitto di interesse strutturale dei componenti del consiglio direttivo degli Ambiti territoriali di caccia".

Ricordiamo brevemente quali sono le "situazioni di conflitto di interesse strutturale", anche sopravvenute, che impediscono di ricoprire la carica di componente del Consiglio direttivo:  

a) il componente del consiglio direttivo dell’ATC o un suo congiunto è proprietario o ha una partecipazione in una società che è proprietaria di un centro di allevamento organizzato in forma di azienda agricola della fauna selvatica stanziale situata nel medesimo ATC;

 b) il componente del consiglio direttivo dell’ATC o un suo congiunto è commissario liquidatore di una società proprietaria di un centro di allevamento organizzato in forma di azienda agricola della fauna selvatica stanziale situata nel medesimo ATC

c) il componente del consiglio direttivo dell’ATC o un suo congiunto ha esercitato nei due anni precedenti l’incarico di revisore dei conti nel medesimo ATC

d) il componente del consiglio direttivo dell’ATC o un suo congiunto è Presidente nazionale, regionale o provinciale di una associazione venatoria, associazione ambientalista, organizzazione professionale agricola;

e) il componente del consiglio direttivo dell’ATC o un suo congiunto è titolare o ha una partecipazione in una società titolare o è commissario liquidatore di una società titolare di una concessione di una azienda faunistico-venatoria o di una azienda agro-turistico venatoria o di una autorizzazione per la zona addestramento cani

f) il componente del consiglio direttivo o un suo congiunto è titolare o ha una partecipazione in una società o è commissario liquidatore di una società titolare di un centro privato di riproduzione di fauna selvatica.

Ricapitoliamo le fasi di "rinnovamento delle governance" attuate con L.R. 23/23.

1) commissariamento ATC;

2) nomina commissari straordinari in carica per il biennio 2024-2026;

3) definizione delle "situazioni di conflitto d'interesse strutturale" dei componenti del Direttivo;

4) approvazione nuovi Statuti degli ATC;

5) nomina Revisore dei Conti unico (compenso annuo €. 6.000,00)

Attendiamo ora  la FASE FINALE di questo percorso che, ne siamo sicuri, ci riserverà non poche sorprese..


martedì 25 febbraio 2025

CONFAVI LAZIO - SICUREZZA A CACCIA. IL 23 MARZO INCONTRO DIBATTITO A VALLEMAIO (FR)

Una interessante occasione di approfondimento e discussione su un tema sempre attuale per tutti gli appassionati di caccia. Da non perdere. Presso APS La Beccaccia, Vallemaio (FR)



lunedì 24 febbraio 2025

CAMPAGNA TESSERAMENTO ASSOCIAZIONE PER LA CULTURA RURALE - REGIONE LAZIO


Aderisci anche tu all'Associazione per la Cultura Rurale

L’Associazione per la Cultura Rurale unisce le forze di tutti i portatori della Cultura rurale per garantire un futuro dignitoso alle loro attività.
Hanno già aderito...:
Agricoltori;
Pescatori a scopo professionale, sportivo ed amatoriale;
Raccoglitori di funghi, tartufi e erbe spontanee;
Cacciatori;
Allevatori a scopo professionale, amatoriale ed ornamentale;
Rappresentanti del mondo della cinofilia
Esponenti della cultura;
Esponenti dello spettacolo;
Esponenti dell’informazione;
Esponenti dell’economia;
Esponenti dell’editoria e delle istituzioni;
Esponenti della scienza e Rappresentanti del mondo ambientalista propositivo e non integralista;
Rappresentanti degli indotti economici che gravitano attorno alle attività portatrici della Cultura rurale;
Chiunque abbia a cuore i nostri valori.

mercoledì 27 novembre 2024

LAZIO. Approvato il PRIU per la gestione, il controllo e l'eradicazione della Peste Suina Africana (PRIU). Anni 2025-2029.

La Giunta regionale del Lazio, presieduta da Francesco Rocca, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, alla Caccia e al Bilancio, Giancarlo Righini ha approvato con delibera di Giunta “Il Piano regionale interventi urgenti per la gestione, il controllo e l’eradicazione della peste suina africana nel territorio regionale (PRIU)” già inviato, nel mese ad agosto, all’Ispra e al Cerep per il parere obbligatorio, adeguandolo alle osservazioni pervenute.

Il Piano aggiornato prevede una maggiore attenzione verso gli agricoltori per la difesa dei loro terreni e delle loro colture, poiché potranno provvedere personalmente al prelievo del cinghiale, laddove abilitati, o anche delegare soggetti terzi. Inoltre, gli imprenditori agricoli, proprietari o conduttori dei fondi potranno coadiuvare gli interventi di controllo anche nelle aree protette. È previsto altresì, l’utilizzo della tecnica di “prelievo in braccata”, anche se in forma ridotta, esclusivamente nelle aree agro-silvo-pastorali al fine del contenimento dei danni alle produzioni agricole ed in presenza di coltivazioni alte.

Il Piano, inoltre, prevede la regolamentazione di una filiera regionale delle carni di cinghiale incentivandone il consumo e promuovendo una commercializzazione consapevole. Parte del ricavato della vendita dei capi abbattuti potrà inoltre essere destinato a compensare i danni causati dalla specie o anche per incentivare l’attività di controllo. Con l’approvazione del nuovo PRIU, infine, è prevista la possibilità, per i soggetti interessati, di segnalare alle autorità competenti regionali, la mancata attuazione del Piano cosicché possano provvedere ad individuare le opportune azioni da intraprendere.

«Con il nuovo Piano – spiega l’assessore Righini - rispondiamo anche alle legittime richieste degli agricoltori che rivendicavano di voler essere in prima linea nella lotta al contenimento dei cinghiali che, nel tempo, hanno causato considerevoli danni alle loro attività. Pensiamo di raggiungere gli obiettivi ambiziosi imposti dal Piano Straordinario del Commissario grazie al lavoro sinergico tra gli stessi agricoltori, il mondo venatorio, i responsabili delle aree protette nonché le direzioni Agricoltura e Ambiente, le quali fino ad oggi hanno ottenuto ottimi risultati sia nelle zone libere, sia nelle zone infette, tanto di far valutare dalla Commissione Europea la possibilità per il Lazio di uscire dalle restrizioni».

Fonte Ufficio Stampa Regione Lazio




venerdì 11 ottobre 2024

CRISI LATTE DI BUFALA. FEDERFAUNA LAZIO AL FIANCO DEGLI ALLEVATORI DELLA VALLE DELL' AMASENO

La Confederazione degli Allevatori FederFauna Lazio esprime forte preoccupazione per la crisi che sta colpendo il settore del latte di bufala, simbolo del territorio Ciociaro. Sollecitiamo l'intervento urgente della Regione Lazio per tutelare e valorizzare questo prodotto di eccellenza.




martedì 9 luglio 2024

REGIONE LAZIO, FIRMATO PROTOCOLLO CON ENCI PER L'IMPIEGO DI UNITA' CINOFILE IN AMBITO FAUNISTICO VENATORIO

Su proposta dell’Assessore all'Agricoltura, Caccia e Pesca, Parchi e Foreste, On. Giancarlo Righini, la Giunta Regionale del Lazio ha approvato lo schema di protocollo d'intesa per la specializzazione e l'impiego di unità cinofile nelle attività faunistico-venatorie.
In particolare si è voluto evidenziare la particolare importanza, sia nella disciplina delle attività di caccia, che di controllo faunistico, che di monitoraggio delle specie selvatiche dell’utilizzo di unità cinofile specializzate e brevettate in contesti tecnicamente ed ecologicamente complessi, caratterizzati da buona diversità e densità faunistica. 
In particolare il protocollo è finalizzato alla creazione di Unità Cinofile altamente specializzate e idonee ad intervenire in aree di particolare pregio naturalistico e faunistico del territorio regionale, in quanto abilitate in Regione Lazio. 

Le attività promosse saranno le seguenti:

•l’organizzazione e la realizzazione dei brevetti e/o abilitazioni, per unità cinofile da impiegare in ambito faunistico-venatorio, di monitoraggio faunistico o in operazioni di pubblica utilità, quali cani da limiere e girata, cane da singolo, recupero capi feriti, ricerca delle carcasse di cinghiale colpite dalla Peste Suina Africana (PSA), monitoraggio galliformi e beccaccia;
•la verifica e l’impiego di unità cinofile specializzate in ambito faunistico venatorio di cui al precedente punto;
• il potenziamento delle opportunità per la formazione ed aggiornamento delle unità cinofile specializzate in ambito faunistico venatorio;
• la promozione di convegni, seminari, incontri culturali, nonché attività di approfondimento sulle tematiche del presente protocollo.

Entro quindici giorni dalla sottoscrizione del protocollo, verrà costituito un Comitato di coordinamento, composto da 3 membri per ciascuna Parte contraente (per la Regione i tre membri sono individuati tra i Dirigenti delle Aree Decentrate Agricoltura), con funzioni tecnico operative e di indirizzo per l’effettiva attuazione degli impegni sottoscritti, e i cui compiti specifici saranno definiti nella prima riunione del Comitato stesso, con apposito documento di programma verificato, integrato e reso operativo mediante sottoscrizione tra i soggetti stessi.