NEWS

CONFAVI LAZIO, PER GLI AMBITI TERRITORIALI DI CACCIA E' ARRIVARTO IL MOMENTO DELLE ELEZIONI? - CONFAVI LAZIO, RIPARTE IL TESSERAMENTO CACCIA 2026-2027 - SCRIVICI PER RICEVERE LA POLIZZA ASSICURATIVA PIU' VANTAGGIOSA -

giovedì 19 gennaio 2017

Emergenza neve nelle zone terremotate


ALLEVATORE MORTO NE CROLLO DELLA STALLA. LA SOLITUDINE DI UN L'ITALIA ABBANDONATA AL PROPRIO DESTINO...

C’è una prima vittima del terremoto, e se ne temono altre. Come era facile immaginare, l’uomo di 83 anni è rimasto sepolto nel crollo della sua stalla, a Castel Castagna (Teramo): gli allevatori sono tra i pochi a essersi fermati in queste zone, costretti a stare vicino agli animali in stalle spesso rese pericolanti o inagibili dallo sciame sismico che flagella il Centro Italia dallo scorso 24 agosto. Invece, i sedici allevatori dati per dispersi ieri fra le scosse e una slavina, poi raggiunti al telefono, in serata sono stati portati in salvo da vigili del fuoco e carabinieri a Colle d’Arquata (Ascoli Piceno). Quattro stalle sono crollate sotto il peso della neve in provincia di Macerata: circa un centinaio di animali morti, 600 mucche e 5 mila pecore al freddo soltanto nelle Marche secondo una stima della Coldiretti, che accusa: ”Cinque mesi di tempo persi, chi ha sbagliato deve pagare”.  E’ quella degli allevatori che non hanno potuto abbandonare il bestiame dopo i terremoti del 24 agosto e del 30 ottobre, e da due giorni, prima della sequenza di scosse di magnitudo superiori a 5 registrate ieri in Abruzzo, in provincia dell’Aquila, lottavano anche con cumuli di neve alti fino a 3-4 metri. Condizioni meteorologiche proibitive, che hanno stroncato decine di capi, e ieri mattina hanno messo letteralmente a rischio la vita di alcuni agricoltori. ”E’ una strage di animali – accusa la Coldiretti -, con solo il 15% delle strutture di protezione mobili completate da agosto ad oggi”, nonostante la nuova ordinanza che velocizza le procedure di acquisto dei moduli in autonomia, e le promesse. Il bilancio dei danni è destinato a salire, perché molte aziende agricole delle aree terremotate sono irraggiungibili a causa della neve. Anche dell’uomo di 83 anni, morto nel teramano sotto le macerie della sua stalla, si è saputo solo a tarda sera. Le cisterne non passano a ritirare il latte, e, come spiegava ieri ai microfoni di Radio24 il sindaco di Ussita Marco Rinaldi, ”non si riesce a portare da mangiare agli animali”.
Altre due stalle sono crollate a Sarnano, un bollettino di guerra per una piccola economia montana legata soprattutto alla zootecnia. Poche le buone notizie: a Pieve Torina Attilio Rivelli (150 mucche distribuite fra la neve e una stalla di amici) potrà trasferirne una parte in un altro ricovero, con l’aiuto della Regione. Ma per la gran parte dei suoi colleghi l’attesa non è finita. Da Amatrice e Accumoli si chiede l’intervento dei soldati: ”Sono bloccato qui in casa da due giorni – racconta Gabriele, allevatore di Terracino – la strada è scomparsa sotto 2 metri di neve, sono al limite della sopportazione, mandate l’Esercito, le forze speciali”. La vice presidente della commissione Agricoltura al Senato Elena Fattori, di M5s, chiede che il ministro Maurizio Martina riferisca in aula sulla situazione degli allevatori. Già ieri, al question time alla Camera, Martina ha parlato di “situazione aggravata per le imprese agricole”. E i sindaci ripetono: se ”mollano” loro, lo spopolamento dei piccoli centri montani sarà una certezza. (nelle foto Ansa, sopra una stalla crollata e sotto i Vigili del fuoco a Castelsantangelo sul Nera, Macerata. Più sotto, altre foto di pecore e un asino nella neve nell’azienda Scolastici di Pieve Torina, Macerata, e alcuni maialini morti di freddo)

Fonte: ilsole24ore

martedì 17 gennaio 2017

Sant'Antonio amaro tra gelo ed emergenza sisma. La crisi degli allevatori Laziali non conosce tregua..

"Siamo abbandonati al nostro destino". Questo è il grido d'allarme degli allevatori in occasione della tradizionale benedizione San Antonio Abate il Patrono degli animali che coinvolge milioni di italiani con i loro amici nelle piazze e parrocchie di tutta Italia, che quest’anno ha pero’ il centro in Piazza San Pietro a Roma dove sono giunti migliaia di allevatori che con le loro famiglie con una vera e propria Arca di Noe’. Un Sant'Antonio amaro soprattutto per gli allevatori della aree colpite dal sisma, che hanno mucche e pecore in mezzo alla neve, poiché non sono state ancora ultimate le stalle mobili, tanto che si segnalano aborti e produzione di latte dimezzata. Se i ricoveri per il bestiame non arriveranno in tempi brevi c'è il pericolo concreto che molti animali muoiano.
Nelle fattorie italiane sono scomparsi circa 2 milioni di animali tra mucche, maiali e pecore oltre al progressivo e costante spopolamento delle aree interne e montane. A questi fattori dobbiamo aggiungere il forte rischio che sta correndo l’enogastronomia Made in Italy con la dipendenza dall’estero che per carne, salumi, latte formaggi che è vicina al 40%. (secondo le stime Coldiretti).
Nonostante una importante attività di recupero in Italia sono minacciate di estinzione - sottolinea la Coldiretti - ben 130 razze allevate tra le quali ben 38 razze di pecore, 24 di bovini, 22 di capre, 19 di equini, 10 di maiali, 10 di avicoli e 7 di asini, sulla base dei Piani di Sviluppo Rurale della precedente programmazione. Dalla capra Girgentana dalle lunghe corna a forma di cavaturacciolo alla gallina di Polverara ritratta con il caratteristico ciuffo fin dal 1400 in quadri e opere conservati anche nei Musei vaticani, dalla Mora romagnola una curiosa razza di maiale dal mantello nerastro, con tinte dell’addome più chiare ai bovini di razza Garfagnina con mantello brinato e pelle di colore ardesia.
Ora la Regione Lazio deve necessariamente "cambiare passo" e accelerare garantendo l'ultimazione delle strutture nel giro di questo mese. A rischio non c'è solo l'economia rurale dei paesi terremotati ma l'intera filiera agro-alimentare regionale.

mercoledì 11 gennaio 2017

Carpineto Romano. Dalla prossima settimana i primi recuperi dei bovini vaganti.

Foto Archivio
A poco più di un mese dalla sottoscrizione dell'Accordo con l'Amministrazione del Comune di Carpineto Romano e la Confederazione FederFauna, cominceranno la prossima settimana le operazioni di recupero dei bovini vaganti presenti sul territorio. 
La FederFauna - Confederazione Sindacale degli Allevatori, Commercianti e Detentori di Animali - attraverso i propri allevatori associati proveranno a risolvere o quantomeno arginare il fenomeno del "bovini vaganti" attraverso la cattura, il trasporto e la custodia degli animali all'interno di luoghi idonei dove riceveranno, così, le attenzioni che meritano.
Grazie alla fattiva collaborazione dell'Amministrazione Comunale di Carpineto Romano, in prima linea il Sindaco Matteo Battisti, FederFauna si impegna, in questo modo, alla salvaguardia e tutela dei cittadini e degli automobilisti del territorio e anche della ricollocazione e incolumità dei bovini abbandonati.


mercoledì 21 dicembre 2016

BUON NATALE A TUTTI DA FEDERFAUNA LAZIO


IL 2016 PER FEDERFAUNA LAZIO E' STATO UN ANNO RICCO DI ENTUSIASMO
CONFERME E GRADEVOLI SORPRESE.

ATTRAVERSO L'IMPEGNO ED IL SOSTEGNO DEGLI ISCRITTI
ABBIAMO AVVIATO IMPORTANTI INIZIATIVE A FAVORE DI TUTTE LE CATEGORIE DEGLI ALLEVATORI E COMMERCIANTI E DETENTORI DI ANIMALI, ED IN PARTICOLARE VERSO TUTTI COLORO CHE,  COLPITI DALL'IMMANE TRAGEDIA DEL TERREMOTO, HANNO SAPUTO REAGIRE CON CORAGGIO E DETERMINAZIONE VERSO UNA PRONTA RIPRESA DELLE PROPRIE ATTIVITA' LAVORATIVE.

NONOSTANTE LE DIFFICOLTA' ECONOMICHE E SOCIALI CHE INVESTONO ORAMI DA ANNI IL NOSTRO INTERO PAESE, NON POTEVAMO DIMENTICARE CHI CON PASSIONE ED IMPEGNO INVESTE RISORSE ECONOMICHE PER DIFFONDERE LA CONOSCENZA DELL'AMBIENTE E IL RISPETTO DELLA NATURA, LE ABITUDINI DEGLI ANIMALI E L'INCONTRO CON IL MONDO RURALE E LA VITA NELLE FATTORIE CHE RAPPRESENTANO VALORI UNICI CHE NELLA FRENESIA DEL NOSTRO TEMPO RISCHIANO DI ESSERE INESORABILMENTE DIMENTICATI.

PER QUESTI MOTIVI VOGLIAMO AUGURARE A TUTTI UN SERENO NATALE ED UN NUOVO ANNO RICCO DI GRANDI ED IMPORTANTI SODDISFAZIONI.





IL N. 23 DI FEDEFAUNA INFORMA E' ON LINE!

CLICCA QUI PER LEGGERE

venerdì 9 dicembre 2016

CARPINETO ROMANO. Raggiunta cooperazione tra l'Amministrazione e FEDERFAUNA


I bovini selvatici verranno catturati e affidati

L'Amministrazione del Comune di Carpineto Romano e la confederazione FederFauna hanno raggiunto un accordo di cooperazione per risolvere, efficacemente, il problema dei bovini vaganti presenti sul territorio. La FederFauna - Confederazione Sindacale degli Allevatori, Commercianti e Detentori di Animali - è un'associazione no profit che rappresenta e tutela gli interessi sociali, morali ed economici di tutte le singole persone e imprese che operano in attività connesse agli Bovinianimali. Inoltre lo statuto dell'associazione da loro la possibilità di redigere accordi e/o convenzioni con altre Istituzioni. FederFauna è iscritta presso la Commissione Europea, il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e presso le Amministrazioni Regionali e Locali. "In questi anni abbiamo cercato ogni forma di collaborazione, sopratutto con le Autorità competenti, per cercare di risolvere il problema dei bovini selvatici" dice il Sindaco di Carpineto Romano, Matteo Battisti "purtroppo però le nostre richieste di supporto, sia per motivi burocratici che per Bovinimancate decodifiche comunicative, non hanno prodotto soluzioni pienamente efficaci. L'accordo con FederFauna mira a risolvere il problema che cerchiamo di eliminare ormai da parecchio tempo. La cattura, il trasporto e la custodia degli animali sarà affidata ai membri della confederazione, i quali, grazie alle loro competenze tecniche, sapranno effettuare il compito nel migliore dei modi. Gli animali verranno sistemati all'interno di luoghi idonei dove riceveranno, così, le attenzioni che meritano." L'accordo prevede che per almeno 90 giorni – salvo nuova decisione del servizio veterinario della A.S.L competente - gli allevatori individuati da FederFauna custodiranno i bovini garantendogli benessere e condizioni igienico sanitarie opportune e conformi alla normativa vigente. L'Amministrazione di Carpineto Romano e FederFauna si impegneranno, in questo modo, nella salvaguardia e tutela dei cittadini e degli automobilisti del territorio e anche della ricollocazione e incolumità dei bovini abbandonati.