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giovedì 17 maggio 2018

AGRARIA DI GALLICANO. IL TAR LAZIO RESPINGE L'ENNESIMO RICORSO CONTRO IL COMMISSARIAMENTO DELL'ENTE.




DOPO L’ENNESIMO RICORSO PRESENTATO PRESSO IL TAR LAZIO SIAMO IN ATTESA DELLA PUBBLICAZIONE DELLA SENTENZA CHE HA RESPINTO LA DOMANDA CAUTELARE AVENTE OGGETTO: “ANNULLAMENTO DELLA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE DEL LAZIO 23.01.2018, N. 22, AVENTE AD OGGETTO “COMMISSARIAMENTO DELL'UNIVERSITÀ AGRARIA DI GALLICANO NEL LAZIO” E DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO 02.03.2018, N. T00075, AVENTE AD OGGETTO “NOMINA DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO REGIONALE DELL'UNIVERSITÀ AGRARIA DI GALLICANO NEL LAZIO”.

A BREVE PUBBLICHEREMO LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA.

FEDERFAUNA LAZIO, ATTRAVERSO I PROPRI RAPPRESENTATI, STA AVVIANDO UNA SERIE DI INCONTRI CON GLI IMPRENDITORI AGRICOLI E ZOOTECNICI DELL'AREA PER OFFRIRE LA MASSIMA COLLABORAZIONE E CONTRIBUIRE ALLA RINASCITA DELL’ENTE AGRARIO E LA PROGRAMMAZIONE DI UNA SERIE DI INTERVENTI MIRATI ALLA SALVAGUARDIA DEL PATRIMONIO CIVICO DELL’ENTE.



martedì 15 maggio 2018

L'ALTRA FACCIA DEL DEGRADO......

I veri cultori della natura, gli amanti delle lunghe passeggiate, i ricercatori del silenzio nei boschi e gli avventori della domenica davanti ad un simile scenario non sono riusciti a rimanere inermi. Hanno preso macchina fotografica, qualcuno forse avrà pensato bene di riprendere con una telecamera, ed hanno immortalato quello che rimaneva del bosco dopo il passaggio dell'uomo, sebbene la sua missione fosse appunto quella di "curarne" la manutenzione e non la sua completa eradicazione.
Sono molti gli avventori, dicevamo, che soprattutto la Domenica decidono di avventurarsi lungo il percorso storico naturalistico degli antichi acquedotti romani, a Gallicano nel Lazio, tra vallate campi coltivati e bestiame al pascolo....davvero un bel quadretto romantico. 
Ma poi c'è l'orrore!
C'è che la tagliata deve essere sgomberata contestualmente al taglio del bosco, ed in modo tale da non danneggiare il suolo, il soprassuolo ed i nuovi polloni e le giovani piantine nate dopo il taglio. Se la tagliata viene sgomberata dalla legna quando le ceppaie stanno emettendo i giovani polloni, questi sicuramente verranno danneggiati nel corso delle operazioni di esbosco. 
C'è che la viabilità forestale esistente va mantenuta tale, perchè modificare l'ampiezza ed il tracciato significa compromettere l’assetto idrogeologico dell’area interessata al taglio. L'apertura, l'allargamento, la manutenzione ed il ripristino di strade e piste forestali e mulattiere, che comportino movimento di terreno, possono essere effettuati solamente previa autorizzazione dell' Ente delegato, il quale al fine di contenere fenomeni erosivi a carico delle scarpate può imporre l'inerbimento delle stesse o comunque la loro stabilizzazione attraverso interventi di ingegneria naturalistica.
C'è che guardando le immagini della vallata completamente brulla, è legittimo pensare che la stessa sia sottoposta a grave rischio di erosione superficiale con conseguente compromissione dell’assetto idrogeologico e pericolo  dell’intera area...e le matricine??? che fine hanno fatto??

CHE ALTRO C'E'???.....

Le immagini sono quelle relative al taglio del bosco ceduo matricinato della part.lla forestale n°8 del PGAF dell'Università Agraria di Gallicano nel Lazio in località Tocca Carlo - Fosso del Collacchio.

venerdì 20 aprile 2018

FEDERFAUNA LAZIO, AL VIA IL CORSO LABORATORIO ERBE SPONTANEE.

Organizzato dall'Asd Green Bullets di Gallicano nel Lazio, in collaborazione con il Gruppo Micologico "Bruno Cetto" di Valmontone e la supervisione di FEDERFAUNA il 19 maggio comincerà il primo di una serie di incontri culturali e formativi dedicati alla conoscenza della biodiversità del nostro territorio.
Il corso è rivolto ai neofiti e per chi desidera approfondire, un viaggio ricco di entusiasmo nel mondo delle erbe, per farcele amiche e trasferirle dal campo, al piatto, ai mille usi domestici che la tradizione ci ha tramandato. 

Docenti del corso: Micologi ed Erboristi

PRENOTAZIONE NECESSARIA ENTRO IL 15 MAGGIO 2018. LE ISCRIZIONI AL CORSO POTRANNO ESSERE EFFETTUATE ANCHE PRESSO:
- ASD PONYLANDIA Via Caipoli Gallicano n. Lazio
- AGRILANDIA s.r.l. - Via Pedemontana,48 - Palestrina
- CONTATTANDO IL NUMERO 3343093118

Contenuti del corso

  • Alimentarsi con le erbe spontanee
  • Riconoscimento e raccolta in campo
  • Trasformazione
Obiettivi del corso

  • Imparare a valorizzare le erbe spontanee commestibili, di interesse agronomico o di utilità domestica a qualsiasi titolo
  • Riconoscere le più comuni eduli e imparare a trasformarle e conservarle adeguatamente
  • Divenire consapevoli dei rischi di tossicità per vari organi e apparati
  • Essere gratificati, grazie all'approccio sensoriale, e lasciar brillare la scintilla sperimentatrice nell'impiego delle erbe selvatiche in cucina
  • Inserire nei piatti quotidiani le piante infestanti che troviamo nel nostro orto o che possiamo raccogliere in luoghi adeguati o rinvenire al mercato dei produttori

Programma del corso


SABATO 19 Maggio
  • 9:00 | Registrazione partecipanti 
  • ore 9:30 - 12:30 | Le erbe di casa nostra. Voci monografiche dedicate ad alcune tra le più comuni eduli (Ortica, Tarassaco etc)
  • Dalla tossicità franca a varie manifestazioni di sensibilità verso erbe spontanee di diverse famiglie botaniche
  • Dimostrazione estrazione oli essenziali
  • ore 13:00 - 14:00 | Pausa Pranzo
  • ore 15:00 - 16:30 | Uscita in campo

COME RAGGIUNGERE LA SEDE DEL CORSO.
- Inserire sul navigatore "Ninfeo della Villa Imperiale" - Gallicano nel Lazio
- A24 - Uscita Tivoli direz. Palestrina - svoltare a sinistra su Via Caipoli - a circa 500 mt. all'incrocio con Via Colle Fattore prendere la strada sterrata parallela a Via Caipoli (indicazioni Maneggio) - vedi foto.


POSSIBILITA' DI ORGANIZZAZIONE PRANZO SU PRENOTAZIONE E BARBECUE IN  AREA DEDICATA ALL'INTERNO DELLA STRUTTURA DEL  MANEGGIO.





lunedì 16 aprile 2018

Rivoluzione green, ecco gli incentivi per produrre biometano

Con l'incentivazione per la produzione del biometano in Italia si apre una nuova opportunità per produrre energia green per autotrazione, dalle auto ai camion e ai trattori. Con il nuovo sistema l’Italia si pone l’obiettivo di raggiungere il traguardo dell’utilizzo del 10% di energia rinnovabile nei trasporti fissato al 2020, con la produzione di biocarburante al 100% made in Italy. Il decreto incentiva a convertire gli impianti di biogas esistenti (in Italia sono 2.000), dedicandoli alla produzione di energia rinnovabile e al mercato dei biocarburanti avanzati. Un mercato dall’enorme potenziale, destinato, insieme al gas naturale, ad assumere un ruolo strategico nella rivoluzione green del Paese. 
Particolarmente appetibile è il progetto “Agribio metano” delle associazioni bieticole italiane, che hanno proposto alle aziende di consociarsi in consorzi per creare nuovi impianti di biometano, ottenendo in cambio una valorizzazione maggiore della loro produzione rispetto ai prezzi di mercato. In Veneto ritengo che potrebbe nascere una decina di consorzi, dando una sferzata a un settore che ha bisogno di innovarsi per sopravvivere”.
Lodovico Giustiniani, presidente di Confagricoltura Veneto, ricorda che negli ultimi anni c’è stata una grande partecipazione del mondo agricolo alla realizzazione degli impianti di biogas in Italia. “Su circa 2.000 impianti presenti, quasi metà degli impianti sono collegati ad aziende agricole – sottolinea -. Gli impianti a biogas hanno aiutato l’agricoltura italiana a mantenere alcune coltivazioni nelle nostre zone, come la cerealicoltura o la bieticoltura. Peccato che il mais, che sta vivendo un momento difficile a causa della scarsa remunerazione e dell’import massiccio dall’estero, sia tra le colture non ammesse, fra quelle di secondo raccolto, ad essere utilizzate in questi impianti. Bisogna che il mondo politico e l’opinione pubblica prendano coscienza che gli impianti a biogas e a biometano, collegati all’azienda agricola, possono aiutare la tenuta del settore, contribuendo a quel concetto di economia circolare che occupa sempre più un posto di primo piano”.

giovedì 12 aprile 2018

"TUTTE LE MATTINE SI ALZANO UN FURBO E UN FESSO. SE SI INCONTRANO L'AFFARE E' FATTO!"

"Non è che c'è un modo per raccontare le belle notizie e un modo per raccontare quelle brutte, ma c'è un modo di raccontare le storie in modo appassionante". Senza inventare, senza distorcere, senza mancare di rispetto. Ma documentandosi e ponendosi le domande che si porrebbe il proprio lettore o spettatore. Noi qualche domanda ce la stiamo ponendo grazie anche alla collaborazione di alcuni nostri  attenti visitatori che in questi giorni ci stanno inviando numerosa ed interessante documentazione relativa ad alcune problematiche sulle quali torneremo ad approfondire a breve.
Sembrerebbe, il condizionale in questi casi è d'obbligo, che l'olio si diventato l'oro verde del terzo millennio e soprattutto sia diventato una fonte inesauribile di ricchezza per chi, senza particolari esitazioni, intende speculare fino all'ultima "goccia" su questo prodotto antichissimo e di pregio.
Fino alla chiusura degli accertamenti da parte delle Autorità competenti intendiamo non rivelare il contenuto integrale della documentazione a noi pervenuta ma ne pubblichiamo alcuni interessanti stralci tanto da poterci permettere qualche considerazione e fare oltremodo quelli che in gergo si chiamano "i conti della serva". 
Stiamo parlando di Agricoltura e nello specifico delle spese per la molitura delle olive fino alla consegna del prodotto finale ovvero l'olio. 
Nei documenti che riportiamo si leggono chiaramente le condizioni contrattuali ed i corrispettivi  applicati dal frantoio XXXXX in merito al servizio di molitura delle olive. Nello specifico il costo del "prodotto al cliente" ad un prezzo non superiore a 12,00 €/q ed una riduzione del 10% del prezzo ai clienti utenti (ovvero 10,80 €/q.)

La sorpresa, leggendo le carte e vagliando le indiscrezioni che non sono state da noi direttamente verificate, sta nel fatto che invece  lo stesso Frantoio XXXX abbia applicato diverse tariffe alla consegna del prodotto finale, sia per i clienti generici che per i clienti così' definiti "utenti".  Infatti il "cliente generico" avrebbe pagato 14,00 €/q in luogo di 12,00 come da bando. Quindi 2,00 €/q in più. Il cliente "utente" avrebbe pagato 13,00 €/q in luogo di 10,80 €/q come da agevolazioni....quindi 2,20 €/q in più....

Ci viene da sorridere pensando che forse...NON ESSERE UTENTI, CONVIENE! In tutti i sensi....

Ora, facendo i cosi detti conti della serva, ipotizzando una media dell'incremento "ufficioso e non verificato" di 2,10 €/q ed ipotizzando un quantitativo base di 6.000 quintali/anno (come espressamente previsto nel  Bando) i proventi risulterebbero di €. 12.600,00 oltre ai compensi già definiti nell'appalto e forse già incassati...

CI SCUSIAMO PER COME "GENERICAMENTE" ABBIAMO TRATTATO GLI ARGOMENTI IN QUESTO NOSTRO INTERVENTO...MA VI PROMETTIAMO DI RITORNARE MOLTO PRESTO SULL'ARGOMENTO E CHIARIRE DEFINITIVAMENTE LA QUESTIONE.....


Goethe: “Non c’ è nulla di più pericoloso di una ignoranza attiva”


TARQUINIA. TUTTO PRONTO PER LA 50° EDIZIONE DELLA FESTA DELLA MERCA: UN CONNUBIO DI TRADIZIONE E NOVITA’.


Appuntamento sabato 14 e domenica 15 aprile con la 50a edizione della Festa della Merca presso il Centro Aziendale la Roccaccia. 
È proprio questa manifestazione che da l’avvio alla “primavera tarquiniese” con un programma ricco di appuntamenti e gare. Protagonista sarà la tradizione maremmana e ancor di più il cavallo maremmano con una tappa del campionato di morfologia Anam proprio domenica 15 aprile. La giornata di sabato si aprirà con una Santa Messa a seguito della quale ci sarà una dimostrazione di sbrancamento soft a cura dell’Associazione Maremma Old Style e dall’Associazione Ippica Tarquiniese.
All’interno delle due giornate si svolgeranno una serie di convegni da parte del Distretto di Gestione N°1 Tarquinia ATC VT2 e dell’Istituto Agrario di Tarquinia.

Tante altre le novità da scoprire: mostra fotografica, villaggio espositivo, stand gastronomici e Tequila’s Band che allieterà la serata di sabato con musica dal vivo.
Una due giorni di attesa, ricca di eventi per tutti i gusti, un’occasione unica per immergersi nella natura incontaminata tra i boschi dell’Università Agraria di Tarquinia.


mercoledì 11 aprile 2018

Università Agraria di Tarquinia. Possibile decadenza di un consigliere. Le ultimissime.


A Tarquinia è di nuovo bagarre all'interno del neo eletto Consiglio di Amministrazione dell'Università Agraria. Da quanto trapelato su etrurianews.it sembrerebbe infatti che sia stata convalidata l’elezione di un consigliere che invero era ineleggibile a causa di un contenzioso con l’ente che è stato sanato solo DOPO la sua candidatura e che quindi ad OGGI lo rende idoneo.

Peccato però che lo Statuto parli chiaro. Lo Statuto non può essere prevaricato dal voto consiliare e quindi quella candidatura era nulla. A meno che, carte alle mano, il signor Benedetti non dimostri di aver oblato prima della presentazione della sua candidatura.
Secondo quanto riportato nell'articolo "E’ stato violato l’articolo 9 lettera C dello statuto vigente che narra in modo inequivocabile: c) coloro che si trovino in lite con l’Università Agraria di Tarquinia, ovvero che siano debitori nei confronti dell’Ente alla data di indizione delle elezioni;
L'era della nuova Consigliatura per l'Agraria di Tarquinia è appena cominciata....