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sabato 29 ottobre 2022

VALMONTONE. CONCLUSO IL PRIMO CORSO MICOLOGICO DI CONFAVI-ACR

Con l'esercitazione in campo di questa mattina si è concluso il primo corso micologico organizzato dalla Sezione Confavi-ACR di Valmontone grazie all'impegno del Presidente Davide Diamante ed alla collaborazione dei docenti Giovanni Simeoni e Carlo Berlato dell'Associazione Micologica di Valmontone.

L' ACR Associazione per la Cultura Rurale è da tempo al fianco di tutte le attività portatrici della Cultura Rurale (cercatori di funghi, tartufi, erbe spontanee, pescatori, cacciatori, agricoltori, allevatori) ed è quotidianamente impegnata nella promozione e nella salvaguardia delle tradizioni rurali che rischiano di andare perdute per sempre.
Confavi ha aderito con entusiasmo al Consorzio ACR riconoscendone l'importanza e soprattutto la perfetta organizzazione sia a livello nazionale che locale.
Confavi Lazio ringrazia tutti i partecipanti ma soprattutto il referente di Valmontone Davide Diamante per il suo grande impegno e passione.
A breve nuovi ed interessanti iniziative formative.

SOSTENETE L'ASSOCIAZIONE PER LA CULTURA RURALE.
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giovedì 27 ottobre 2022

LAZIO. APPROVATA LA NUOVA LEGGE REGIONALE SULL'APICOLTURA

Il Consiglio regionale del Lazio oggi ha approvato il Testo unificato concernente “Disposizioni per la salvaguardia, valorizzazione ed esercizio dell'apicoltura”.

Il Testo unificato sull’apicoltura mette ordine nel settore, riconosce l’importanza delle api per il nostro ecosistema, fondamentali per il nostro futuro. Istituita la figura dell’esperto apistico come anche la limitazione all’utilizzo degli insetticidi.

Questa legge all'articolo 6 precisa il ruolo che deve avere il piano settoriale di intervento nella tutela della biodiversità in agricoltura:
  • favorire le iniziative pubbliche e private che tendano a conservare la biodiversità autoctona di interesse agrario e a diffondere le conoscenze e le innovazioni per l'uso e la valorizzazione di materiali e prodotti autoctoni;
  • assumere direttamente iniziative specifiche atte alla tutela, miglioramento, moltiplicazione e valorizzazione delle risorse genetiche autoctone;
  • prevedere specifiche iniziative per incentivare gli operatori che aderiscono alla “Rete di Conservazione e Sicurezza” e che detengono risorse genetiche tutelate.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI POTETE INVIARE UNA MAIL ALLA NOSTRA SEGRETERIA: LAZIO@FEDERFAUNA.ORG




giovedì 29 settembre 2022

QUALE CINOFILIA E' AMICA DELLA CACCIA? UN INTERESSANTE INTERVENTO DELLA D.SSA PATANIA (ACR TOSCANA)

Un interessante contributo della D.ssa Francesca Patania, Tecnico

QUALE CINOFILIA E' AMICA DELLA CACCIA? UN INTERESSANTE INTERVENTO DELLA D.SSA PATANIA (ACR TOSCANA)

 Cinofilo e Responsabile ACR Toscana.

"Chi mi ha conosciuto sa che sono anche una rappresentante del mondo cinotecnico e che da prima di entrare in ACR mi batto per far valere la cultura dell'addestramento e dell'allevamento del cane. Mi sono unita ad ACR proprio perché ho visto le connessioni tra cacciatori, cinofili, addestratori e allevatori e tutti noi amiamo i nostri cani. Già dai primi anni 2000 è iniziata una battaglia ideologica anche in cinofilia e che ci sono comuni che, sotto suggerimento delle associazioni animaliste e ambientaliste, hanno vietato al comune cittadino l'utilizzo di collari (quelli a catena a scorrimento) utili all'addestramento, dando il messaggio scientificamente errato che siano dannosi per la salute del cane. 

In alternativa all'addestramento classico, stanno subentrando ideologie gentiliste e similari che umanizzano i cani al punto da volergli somministrare psicofarmaci qualora un normale educatore o un veterinario non riescano a risolvere il problema di convivenza tra proprietario e cane. Molti miei colleghi sono testimoni di cuccioli di 5-6 mesi ai quali era stata prescritta Fluoxetina da veterinari comportamentalisti, solo perché considerati "troppo attivi".

La mentalità animalista sta contagiando il normale vivere il cane al punto persino da discriminare alcune razze rispetto ad altre, lasciando passare il messaggio errato che serva un semplice corso teorico (tra l'altro errato anche questo, perché fatto di concetti prettamente ideologici) di poche ore per imparare a gestirli e che tutte le altre razze non necessitino invece di alcun tipo di controllo. 

Noi addetti ai lavori sappiamo benissimo invece che tutti i cani hanno bisogno di una guida e che senza di essa, siano essi grandi o piccoli di taglia, possono provocare incidenti.

In qualità di cinofilo zootecnico trovo tutto ciò sbagliato e pericoloso, perché col tempo la cultura che abbiamo costruito fino ad oggi potrebbe venire dimenticata, non più tramandata e che molte razze utili da lavoro vengano snaturate e private dei loro caratteri solo perché la moda e la società non riserva più un posto per loro. Esattamente come potrebbe succedere alla caccia.

D.ssa Francesca Patania - Responsabile ACR Toscana

ASL RM5 - MACELLAZIONE PER IL CONSUMO DOMESTICO PRIVATO AL DI FUORI DEL MACELLO - COMUNICAZIONI

 


martedì 2 agosto 2022

REGIONE LAZIO, PUBBLICATO IL CALENDARIO VENATORIO 2022-2023

Il Presidente della Regione Lazio ha firmato il Decreto con il quale è stato approvato il Calendario Venatorio per la prossima stagione.

Ecco di seguito un estratto delle pagine con le informazioni più rilevanti ed essenziali.

Per ricevere il documento completo inviare una mail a: confavilazio@gmail.com











venerdì 29 luglio 2022

TAR LAZIO. RESPINTO IL RICORSO DI LAV ED ENPA CONTRO GLI ABBATTIMENTI DEI CINGHIALI

Il TAR del Lazio ha respinto le richieste di sospensione cautelare proposte dalla Lav e dall'Enpa. Resta quindi in vigore la delibera della Regione Lazio con la quale era stato deciso il raddoppio degli abbattimenti di cinghiali nell'ambito del Piano di contenimento della della peste suina africana.  

LAV e ENPA avevano contestato la delibera regionale «nella parte in cui è stato previsto che nei prossimi tre anni debba essere raddoppiata la consistenza numerica degli abbattimenti di cui ai piani di selezione della stagione 2021-2022, andando ad abbattere circa 50.000 capi e nella parte in cui prevedere la possibilità di utilizzare e di ottimizzare la forma della braccata».




domenica 3 luglio 2022

CONFAVI LAZIO, LA CACCIA A PORTATA DI TUTTI! UNA PROPOSTA PER GLI ULTRASESSANTENNI E PER I CACCIATORI CON MOBILITA' RIDOTTA

I Comitati di Gestione degli ATC svolgono un ruolo di primaria importanza per tutto ciò che concerne la programmazione dell’attività venatoria nella nostra Regione che potrebbe diventare sicuramente ancora più proficuo se realizzato in stretta sinergia con gli Enti locali e le realtà portatrici della Cultura Rurale e degne di approfondimento sono altresì anche tutte quelle attività di inclusione sociale che l’ATC potrebbe realizzare per facilitare e promuovere la possibilità di cacciare e praticare attività all’aperto per le persone con disabilità.

Giova ricordare come l’articolo 51, comma 1 della L.R. 17/95 prevede che: “…le entrate derivanti dal gettito delle tasse sulle concessioni regionali per l'esercizio venatorio, per appostamenti fissi, per aziende faunistico-venatorie, per aziende agro-turistico- venatorie per allevamenti di fauna selvatica, per centri privati di produzione di fauna selvatica allo stato naturale e le somme riscosse quale provento delle sanzioni amministrative, sono utilizzate dalla Regione per realizzare i fini della presente legge e delle altre leggi regionali in materia faunistico-venatoria” e che il successivo comma 4 lettera a) prevede: “una parte delle quote derivanti dall’entrate sopra menzionate vengano corrisposte nella misura del 60 per cento a favore dei comitati di gestione degli ATC, in rapporto alla superficie del territorio ed al numero degli iscritti di ogni singolo ambito, di cui la metà finalizzata alla tutela e valorizzazione ambientale prevista dall'articolo 30, comma 1”.

Tenuto conto che la Regione Lazio, con propria determinazione n. G15970 del 20/12/2021 ha impegnato i fondi per l’anno 2020 a favore dei comitati di gestione degli ATC come segue:


Considerato il trend positivo delle iscrizioni riscontrato in alcuni ATC del Lazio ed il conseguente aumento delle entrate relative alle iscrizioni annuali dei cacciatori, tenendo ben a mente il complesso periodo emergenziale a causa del COVID 19 ed oggi purtroppo della diffusione della PSA in alcune aree della nostra Regione, la scrivente Associazione Venatoria CONFAVI, sicura dell’interessamento e della estrema sensibilità dell’Assessora Regionale all’Agricoltura, On. Enrica Onorati e di tutti i Presidenti degli ATC del Lazio, CHIEDE venga valutata l’opportunità di prevedere una RIDUZIONE DEL 50% DELLA TASSA DI ISCRIZIONE AGLI ATC per la stagione venatoria 2022-2023 in favore di tutti i cacciatori ultrasessantenni ed in particolare per tutti i cacciatori con mobilità ridotta.

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Di seguito la nota inviata in data odierna