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lunedì 26 marzo 2018

Lazio, ONORATI ENRICA nominata nuovo Assessore Regionale all'Agricoltura e Ambiente


Classe '85, dal 2016 assessore alle Attività produttive, Agricoltura e Sviluppo del territorio del Comune di Priverno è ONORATI ENRICA il nuovo assessore all'Agricoltura Ambiente e Politiche della valorizzazione della Natura.
Da sempre fermamente convinti che sia necessario, e ora più che mai non più rinviabile, riprendere la strada del dialogo "a tutto tondo" e che si torni a parlare di ‘politiche agricole’ come volano principale dell'intera economia regionale.
Il PSR è lo strumento di programmazione principe ed allo stesso tempo l'unica risorsa disponibile per attuare efficaci investimenti in campo agricolo e zootecnico ma occorre ridare speranza a tutto il tessuto produttivo laziale introducendo i necessari correttivi per renderlo accessibile a tutto il territorio e soprattutto alle piccole imprese con l'attivazione di progetti integrati di filiera che contribuiscano a migliorare sia l'accesso ai mercati che i prezzi, guardando l'agricoltura e la zootecnia anche come turismo e cultura.
L'esperienza maturata come assessore all'agricoltura del Comune di Priverno sicuramente farà da guida per ridare un nuovo assetto moderno all’agricoltura laziale partendo proprio dagli investimenti, dalle  start up del nuovo PSR e dall'innovazione tecnologica.
A nome del Direttivo di FederFauna Lazio, rivolgo così all'Assessore Onorati i miei più fervidi auguri di buon lavoro.

Gabriele Milani

mercoledì 21 marzo 2018

Randagismo. SIVeLP a Radio24 illustra il "contributo di solidarietà"

Sivelp illustra il “contributo di solidarietà” contro il randagismo come proposta di soluzione, al dì là di slogan populisti che 5 lustri hanno dimostrato inutili e costosi per tutti i cittadini.

Occorre prevenire il vero e proprio stress degli animali rinchiusi nei canili a vita, creando un interesse diretto delle amministrazioni comunali, sacrificate dai costi e dai rischi per l’ambiente e la collettività.


Viterbo, bocciato il ricorso del Codacons contro una zona di addestramento cinofilo


Consiglio di Stato si è espresso sul ricorso presentato dall’associazione dei consumatori Codacons contro la Provincia d Viterbo. L’oggetto di questa discussione è la sentenza del TAR del Lazio sull’autorizzazione per la gestione da parte di Confagricoltura di una zona di addestramento cani con sparo in località Spinaci e Cazzanello, nel comune di Tarquinia. La ZAC si estende per 185 ettari e confina con un poligono militare e la strada provinciale litoranea.

Inoltre, è stata divisa in due ulteriori zone, una per l’addestramento e allevamento dei cani e un’altra in cui lo sparo non è consentito a causa dell’approdo delle quaglie selvatiche. Secondo il Codacons l’autorizzazione era illegittima. In particolare, è stato precisato come nella zona ci siano altre specie, tra cui starne e fagiani, ragione per cui la possibilità di sparo sarebbe una violazione della disciplina venatoria. In aggiunta, è stato contestato lo sfruttamento della ZAC come vera e propria tenuta di caccia.
TAR e Consiglio di Stato avevano già respinto il ricorso del 2008, ma poi è intervenuto un decreto regionale che ha spiegato come la zona si trovasse in un’area in cui l’attività cinofila doveva essere interdetta. I motivi spiegati dall’associazione dei consumatori non sono stati ritenuti fondati e per questo motivo l’appello è stato bocciato. Il Consiglio di Stato ha, tra le altre cose, ribadito come anche la delibera impugnata sia pienamente conforme alle regole che disciplinano le zone di addestramento cinofilo.

Le terre demaniali agli Agricoltori e Allevatori??Come ti BLINDO l'ENTE.

In queste ultime settimane, nel nostro caso sono più di qualche anno, quasi quotidianamente  cerchiamo di svelare, approfondire ed affrontare le problematiche strettamente legate alle varie attività ed esigenze dei nostri amici Agricoltori e Allevatori Italiani.
Non entreremo volutamente nel merito della recente polemica che ci ha visti coinvolti nel caso di Gallicano per non sovrapporsi ai possibili approfondimenti giudiziari ma l'oggetto stesso della vicenda, grazie anche alla segnalazione di alcuni nostri attenti osservatori, ci ha permesso di aprire un ulteriore finestra sul vasto panorama normativo che regola l'utilizzazione dei terreni di demanio civico molte volte mal sfruttati con redditività pari a zero e comunque in danno agli interessi agricoli, zootecnici e di conservazione dei valori ambientali e naturalistici di tutta la comunità.
Ogni Agricoltore o Allevatore deve sapere che è necessario trovare il tempo per leggere ed approfondire quello che molte volte ci viene tenuto nascosto o velatamente celato ed oggi allora parliamo proprio di coloro che sono i soggetti abilitati all’esercizio o al godimento dei diritti di usi civico sul territorio gestito dagli Enti Agrari ovvero gli "utenti" e le diverse cause di "ineleggibilità"  degli stessi contenute nei loro Statuti.
Nello schema a fianco sono stati confrontati sei diversi Statuti (aggiornati e no alla L. 168/2017) degli Enti Agrari del Lazio nei quali si evidenzia l'eterogeneità dei "caratteri di appartenenza" per gli utenti. Situazione Analoga per ciò che concerne le cause di ineleggibilità.
In questo ultimo caso è evidente come la "blindatura più pesante" è quella dell'U.A. di Gallicano che con il Nuovo Statuto esclude dall'esercizio del diritto di elettorato passivo indistintamente "i funzionari, gli impiegati del Comune, della Regione Lazio e dello Stato", praticamente un colpo di spugna che cancella almeno un ventennio di pregiudizi, polemiche e politica.
A coloro che vorranno affrontare serenamente le prossime competizioni elettorali per tentare la scalata all'Ente e quindi avere la responsabilità diretta sulla gestione del patrimonio agro-silvo pastorale delle Comunità Locali consigliamo di sfogliare attentamente gli Statuti che regolano la vita degli Enti stessi per evitare sorprese prima e dopo le elezioni.



martedì 20 marzo 2018

Castelliri (FR). Il manifesto della collettività che informa la cittadinanza dei diritti civici riconosciuti con la sentenza del Commissario.


GELO E NEVE, AL VIA SEGNALAZIONI DANNI

AVVISO

A SEGUITO DELLE GELATE E NEVICATE VERIFICATESI DAL 25 FEBBRAIO AL 1 MARZO 2018 PRESSO LE NOSTRE SEDI TERRITORIALI E' POSSIBILE EFFETTUARE LA COMUNICAZIONE DI DANNI ALLE PRODUZIONI VEGETALI E ALLE STRUTTURE AZIENDALI DA INOLTRARE ALLA REGIONE LAZIO.

PER INFO E COMUNICAZIONI: 
lazio@federfauna.org

lunedì 19 marzo 2018

CASTELLIRI (FR), Legna di Uso Civico gratis per tutti gli utenti

Il Commissario agli usi civici per le Regioni Lazio, Umbria e Toscana ha accolto i ricorsi presentati da alcuni cittadini di Castelliti (Fr). In questo modo è stato tutelato il demanio collettivo ma non solo. Sono stati tutelati anche i diritti civici che erano limitati da provvedimenti amministrativi comunali e regionali. Con questo provvedimento il Commissario ha riconosciuto il diritto di raccolta di legna secca e quello di ottenere un quantitativo di legna gratis nel caso, il bosco venga tagliato da terzi. Disposta anche la reintegra dei terreni che sono stati privatizzati.
Grande soddisfazione è stata espressa da uno dei ricorrenti Angelo De Gasperis: “La sentenza costituisce una vittoria della collettività. Ora il Comune ha compiti limitati all'Amministrazione”.

La questione che il Commissario ha  definitivamente chiarito, ovvero il riconoscimento del diritto di legnatico di uso civico a tutta la comunità del luogo si lega in qualche modo alla vicenda degli Usi Civici di Gallicano nel Lazio, costituendo a nostro avviso un importantissimo precedente degno di un serio ed approfondito dibattito. 
Torneremo sull'argomento nei prossimi giorni.