cambio di passo tanto opportuno quanto necessario.
NEWS
venerdì 20 agosto 2021
ALLEVATORI.AGRICOLTORI E CACCIATORI. OCCORRE UN CAMBO DI PASSO.
cambio di passo tanto opportuno quanto necessario.
martedì 17 agosto 2021
INCENDI LAZIO, FIRMATO LO STATO DI CALAMITA' FINO AL 30 SETTEMBRE
Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti ha firmato la dichiarazione dello stato calamità naturale sull’intero territorio regionale per la grave recrudescenza degli incendi di questi ultimi giorni, fino al 30 settembre.
Dal 2 agosto, infatti, sono stati gestiti dalla sala operativa regionale quasi 600 incendi che hanno richiesto, in soli 10 giorni, oltre 320 ore di volo degli elicotteri regionali e circa 1.200 interventi del volontariato di protezione civile specializzato nell’attività antincendio.“Gli ultimi incendi di Tivoli e Fara in Sabina – commenta il direttore dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile, Carmelo Tulumello - sono solo la punta dell’iceberg di un’emergenza che, complice il grande caldo, non accenna ad attenuarsi. La parte meridionale della regione Lazio è quotidianamente assediata da decine di incendi ogni giorno e il volontariato di protezione civile, con la collaborazione dei vigili del fuoco, è impegnato quotidianamente con centinaia di unità. Lo stato di calamità – continua Tulumello - è finalizzato al richiedere al Governo provvedimenti straordinari per potenziare ulteriormente la capacità di contrasto degli incendi e risorse per ristorare amministrazioni, operatori economici ed agricoltori pesantemente danneggiati dagli eventi di questi giorni. Proprio per la grave situazione dei danni arrecati dal fuoco e dallo stress cui sono sottoposti uomini e mezzi, la dichiarazione dello stato di calamità si estende fino al 30 settembre, termine del periodo di rischio previsto per il territorio regionale”.
lunedì 16 agosto 2021
CONTRIBUTO SERVITU VENATORIA. A SETTEMBRE LA DETERMINAZIONE DELLE QUOTE IN FAVORE DEI PROPRIETARI O CONDUTTORI DI FONDI.
Con l'approvazione della Legge regionale n.12 del 13 agosto 2011 è stato approvata anche la modifica dell'art.31 della L.R. 17/95 in merito al contributo per servitù venatoria.Come Confederazione FederFauna ci eravamo già interessati da tempo sulla problematica, poi ripresa in un interrogazione da parte del Presidente della IV Commissione Agricoltura ed infine la settimana scorsa approvata definitivamente dal Consiglio Regionale del Lazio.Si tratta di un provvedimento già previsto dal normativa nazionale sulla Caccia (L.157/92) ma mai attuato dalla Regione Lazio. I proprietari terrieri e i conduttori di terreni agricoli che hanno sottoscritto un regolare contratto di affitto possono avvalersi dell’articolo 15, comma 1, della Legge 157 dell’11 febbraio 1992 per avere detto contributo. Un contributo spettante per legge per gli ultimi 10 anni più gli interessi. che non intaccherà minimamente le casse pubbliche poiché derivante dalla tassa di concessione regionale che, ogni anno, paga ciascun cacciatore.
Al contributo possono accedere tutti i proprietari o conduttori di terreni inclusi nella TASP (territorio agro silvo pastorale) e perciò nel piano faunistico venatorio (regionale o provinciale) come terreno utilizzabile a fini venatori, che non vi siano divieti di caccia (oasi di protezione o parco naturale o riserva naturale o fondo chiuso). Nel caso in cui il terreno sia incluso in azienda faunistico venatoria, è dovuto, invece, un contributo/indennizzo direttamente da parte del titolare dell’azienda. In questo caso, ancorché sul fondo sia possibile esercitare la caccia, l’indennizzo andrà richiesto al titolare dell’azienda.Con l'approvazione del Collegato al Bilancio 2021 sono state acclarate le negligenze delle Regioni che dal 1992 pur incassando le tasse dei cacciatori non hanno mai applicato quanto disposto da legge Statale, favorendo la nascita di annosi attriti tra la categoria degli agricoltori e quella dei cacciatori che invece hanno da sempre rappresentato e rappresentano tuttora una inesauribile fonte di conoscenza ed una concreta forma di tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente e di ogni attività mirante a favorire la conservazione e la corretta gestione del patrimonio faunistico e di quello ambientale.A settembre la Regione Lazio comunicherà le quote spettanti e le modalità di richiesta del contributo.

sabato 14 agosto 2021
LA REGIONE LAZIO APPROVA LE MODIFICHE ALLA L.R. 17/95 SULL FAUNA SELVATIVA
MODIFICHE ALLA L.R. 17/95
CINOFILIA – Consentito l’addestramento di cani da seguita per la specie cinghiale nelle ZAC fino a 100 ettari opportunamente recintate secondo le indicazioni impartite dalla Direzione Agricoltura
SERVITU’ VENATORIA – Entro il 30 settembre la Regione determinerà la quota di onere alla quale si provvederà con il gettito derivante dalla tassa di concessione regionale ed entro il 31 dicembre 2021 la Regione adotterà il Regolamento per stabilire le modalità di erogazione nei confronti di proprietari o conduttori di fondi ricadenti nel Piano Faunistico
CINGHIALE – La specie sarà cacciabile dal 1° ottobre al 31 dicembre;
RECUPERO CAPI FERITI – sarà consentito l’utilizzo di UN SOLO CANE DA TRACCIA ABILITATO ENCI CON CONDUTTORE ABILITATO DALLA REGIONE anche nei giorni di silenzio venatorio. Le spoglie dell’animale recuperato sono di proprietà del cacciatore che l’ha ferito;
ORARI - La caccia sarà consentita da DUE ORE prima del sorgere del sole fino al tramonto. La caccia di selezione agli ungulati è consentita fino ad un'ora dopo il tramonto.
PIANI DI CONTROLLO – La Regione provvederà all’approvazione dei Piani di Controllo proposti ed attuati dagli ATC, dai titolari di concessione ed autorizzazione degli istituti a gestione privata della caccia e dai Comuni (per quelle aree non ricadenti nelle superfici agro-silvo-pastorale). Gli interventi di controllo sono praticati dalle Guardie dipendenti delle provincie e della Città Metropolitana. I capi abbattuti sono a totale carico dei soggetti che hanno effettuato l’intervento, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie.
ALLEVAMENTO E AGRICOLTURA: La Regione sostiene tutti gli agricoltori e Allevatori per l’installazione di recinzioni, cani da guardiania e dissuasoti notturni.
COMMISSIONI ESAMI – Previsto un gettone di presenza ed eventuali rimborsi spesa per i componenti delle commissioni
giovedì 5 agosto 2021
STAGIONE VENATORIA 2021-2022. CONFAVI ASSICURA LA NOSTRA PASSIONE!
martedì 3 agosto 2021
REGIONE LAZIO, MODIFICHE ALLA L.R. 17/95 - GESTIONE DELLA FAUNA SELVATICA.
In questi giorni è in corso in Consiglio Regionale, la discussione sulla proposta di L.R. n° 294 che prevede modifiche ad alcune leggi regionali in particolare quelle in materia di agricoltura e caccia.
Sulla proposta di modifica della L.R. 17/95 sono stati presentati 14 emendamenti e 3 sub emendamenti da parte dei consiglieri regionali.
In particolare vogliamo riportarne alcuni tra i principali per evidenziare, qualora ve ne fosse ancora motivo, le fondamentali differenziazioni di approccio culturale in materia rurale ed in particolare per l'attività venatoria.
Alla luce dell'attuale normativa vigente, ed in considerazione della seria problematica legata alla presenza massiccia di fauna selvatica in ambienti urbani, i consiglieri regionali, attraverso i loro emendamenti, hanno voluto apportare il proprio contributo per arrivare, (questo lo speriamo davvero) ad una modifica della L.R.17/95 che tenga conto in modo particolare della necessità di una razionalizzazione della spesa pubblica e soprattutto riporti al centro della discussione il ruolo fondamentale dei Portatori della Cultura Rurale, unici e veri custodi dell'ambiente.
Di seguito un estratto degli emendamenti presentati.
Per il consigliere CACCIATORE (Ex M5Stelle ora Europa Verde), in merito alla gestione della fauna selvatica è prioritario demandare agli ATC ed ai Comuni la possibilità di proporre ed attuare i piani di controllo ricomprendendo negli stessi anche tutte quelle “aree ricadenti in ambiti urbani” escludendone però la partecipazione dei cacciatori.
Per il consigliere MINNUCCI (PD) la priorità invece è quella di definire i criteri e le modalità per la destinazione dei capi catturati o abbattuti, con la possibilità di destinarne una quota ad attività di beneficenza alimentare.
I consiglieri BLASI, PERNARELLA, PORRELLO (M5S) rimarcano il ruolo fondamentale della Regione a cui chiedono sia il compito di provvedere al controllo della fauna selvatica anche nelle zone vietate alla caccia.
Per il GRUPPO LEGA i piani di abbattimento dovrebbero essere esclusivamente "coordinati" dalle guardie dipendenti delle province e dalla città metropolitana di Roma capitale.
Per i consiglieri RIGHINI, GHERA, AURIEMMA,PIROZZI (FRATELLI D'ITALIA) i Piani di abbattimento devono essere attuati dalle Guardie dipendenti dalle Provincie e dalla Città metropolitana di Roma Capitale, e qualora necessario, da selecontrollori iscritti all'Albo regionale.
Distanti dal problema della gestione della fauna selvatica i consiglieri LA PENNA e MATTIA (PD) che hanno proposto la modifica dell'art. 34 della L. 17/95 prospettando l'anticipo dell'apertura alla caccia al cinghiale al 1° ottobre e chiusura anticipata al 31 dicembre demandando poi alla Regione la possibilità di introdurre ulteriori divieti per quanto concerne l'addestramento dei cani.ASSOCIAZIONE PER LA CULTURA RURALE, MANIFESTAZIONE ALL’EMICICLO: ATTIVITÀ IN AREE PROTETTE AL COLLASSO
L’AQUILA – L’associazione per la cultura rurale (Acr), il giorno 4 agosto, alle ore 10 scenderà in piazza, davanti il palazzo dell’Emiciclo a L’Aquila, “per dire basta ai numerosi soprusi che fino ad oggi hanno portato al collasso le attività ricadenti nelle aree protette”.
Alla manifestazione – si legge in una nota – aderiranno tutti i portatori di interesse dai cercatori di funghi e tartufi, cacciatori, agricoltori, allevatori e apicoltori, e verranno esposti i prodotti della nostra regione “al fine di far capire che noi siamo quelli che veramente vivono e conservano l’ambiente creando ricchezza e reddito”.
“È arrivata l’ora di riscattarci la dignità che per anni c’è stata usurpata da ambientalisti sulla carta che continuamente sferrano attacchi ingiustificati nei confronti di chi lavora e tutela l’ambiente”.
Fonte: www.virtuquotidiane.it







