
In sostanza ecco i fatti:
Prima si dà vita ad una gara senza alcuna
autorizzazione della Regione come se il terreno fosse di proprietà
privata e non demaniale. Poi si fa ricorso al TAR del Lazio contro la
determinazione della Regione che, a tutela degli interessi dell’Ente
Agrario e dei cittadini che rappresenta, impone di fissare la base
d’asta ad un prezzo maggiore rispetto a quello fissato dall'U.A. Ovviamente con i soldi pubblici si pagano gli avvocati per difendere questa
follia amministrativa.
Il 22 aprile scorso è arrivata la sentenza del TAR LAZIO con la quale "Visto l’atto di rinuncia notificato alle controparti
il 8 febbraio 2016 e depositato presso la Segreteria della Sezione in
data 18 febbraio 2016"...P.Q.M....Dichiara il giudizio estinto.
Il terreno di demanio collettivo dunque sarà alienato, per pubblico incanto, ad euro 15,00 al mq anziché 13,00 al mq, come
indicato nella perizia dell'U.A..mentre le spese legali nessun problema:...."PAGA PANTALONE"!
CLICCA PER L'ARTICOLO COMPLETO
Nei prossimi giorni, non appena avremo ricevuo l'esito delle nostre segnalazioni agli Uffici Giudiziari, ci occuperemo delle alienazioni di terreni di demanio collettivo senza le prescritte Autorizzazioni Regionali...e parleremo di ETTARI DI TERRENO SVENDUTO!!!
Continuate a seguirci....
Nessun commento:
Posta un commento