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martedì 28 marzo 2017

Trofeo Invernale Country Derby. Una giornata di Equitazione e divertimento...

È stato il nuovo centro affiliato Fitetrec “Castel Malnome”ad ospitare la terza tappa del trofeo invernale di Country-Derby. Numerosi e preparati i giovani atleti delle categorie ludiche; C20, C40 e C60 che scalpitano per passare al più presto nelle agonistiche. Per le categorie agonistiche si aggiudicano le finali per la C70; Diego Boccia per la C80 Valerio Catena e per la Open (novità nel Lazio), senza bisogno di presentazioni l’amazzone Daniela Luciani. La conclusione di questo trofeo invernale non è nient’altro che l’inizio del campionato regionale cross e derby,in programma DOMENICA 7 MAGGIO 2017 con la PRIMA TAPPA presso il Centro della Scuderia Borghesiana.

Fonte: FITETREC LAZIO


(Clicca su video)


ARRIVEDERCI AL 7 MAGGIO 2017.....



mercoledì 22 marzo 2017

MISE: nuovo assalto alla vendita Diretta. Niente consumo dei prodotti agricoli fuori dei locali aziendali

Con risoluzione n. 10711 del 13 gennaio 2017, “Quesito in materia di consumo sul posto da parte degli imprenditori agricoli” il MISE ha fornito chiarimenti in merito a quanto previsto dall’articolo 4, comma 8-bis, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, il quale prevede, anche per gli imprenditori agricoli, la possibilità, nell’ambito dell’esercizio della vendita diretta, di poter effettuare il consumo immediato dei prodotti oggetto di vendita utilizzando i locali e gli arredi nella loro disponibilità.

venerdì 3 marzo 2017

Sisma, allevatori e mucche a Roma il 7 marzo


(ANSA) - 3 MAR - Di fronte ad una situazione che descrivono come ''insostenibile'', gli agricoltori e gli allevatori delle aree terremotate delle Marche e quelli delle altre regioni invaderanno piazza Montecitorio a Roma il 7 marzo con i loro animali. “Insieme agli animali sopravvissuti dalle stalle crollate ci saranno anche i prodotti locali salvati dalle macerie che rischiano pero’ ora di sparire per le difficoltà del mercato locale provocate dalla crisi del turismo e dallo spopolamento dovuto all’esodo forzato ma anche ai ritardi nella costruzione degli alloggi temporanei”.
Sarà presentato il Dossier Coldiretti sul “Terremoto nelle campagne” e distribuito un inedito filmato-denuncia sui gravi ritardi della ricostruzione nelle aree rurali dove si sommano inefficienze, incompetenze e furberie.

giovedì 2 marzo 2017

(SIVELP) Cova: “Ok al mio ordine del giorno per la riforma dell’ippica italiana”

Via libera, alla Camera, nell’ambito della discussione sul Decreto in materia di proroga dei termini, il cosiddetto Milleproroghe, a un ordine del giorno dell’on. Paolo Cova (Collega Veterinario che parteciperà al prossimo Convegno SIVeLP) che impegna il Governo ad attuare la Riforma del settore dell’ippica italiana.
Della necessità di un intervento e dei problemi che attanagliano la categoria, Cova si era già occupato con un’interrogazione a risposta immediata, in Commissione Agricoltura.
Nell’atto votato Cova ricorda che “il Parlamento ha approvato la Delega di riforma del settore dell’ippica italiana nel Collegato all’Agricoltura ed è in attesa dei decreti attuativi che il Milleproroghe estende per altri 6 mesi. Ma il settore dell’ippica sta vivendo un periodo di grande difficoltà, iniziata a fine anni Novanta, e dovuta a una mancata riforma del gioco delle scommesse ippiche, dell’ammodernamento degli ippodromi, della competitività delle corse, degli allevamenti di puledri da trotto e galoppo. A questo si aggiunge il fatto che l’European Pattern Committee dello scorso gennaio ha penalizzato ulteriormente l’ippica italiana portando all’esclusione dal Gruppo 1 di tre Gran Premi italiani, a causa del ritardato pagamento dei premi entro il termine di 90 giorni da parte dei Ministeri interessati”.
Per questo l’ordine del giorno di Cova impegna il Governo “ad attuare la riforma del settore emanando i decreti attuativi per arrivare a riordinare le competenze ministeriali in materia di ippica e per prevedere le modalità di individuazione del soggetto incaricato della costituzione dell’organismo a cui demandare le funzioni di organizzatore entro il termine di sei mesi, oltre ad attivarsi perché i pagamenti dei premi delle corse ippiche siano effettuati tempestivamente”.
Fonte: Sivelp

venerdì 24 febbraio 2017

USI CIVICI. GLI ENTI AGRARI DEL LAZIO ASSIMILATI ALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

Continua il nostro lavoro verso una più chiara e trasparente gestione degli Enti Agrari del Lazio. La questione di Gallicano nel Lazio non è ancora conclusa, ma abbiamo buoni motivi per sperare in una positiva conclusione della vicenda, seppur con forti ritardi. L'avevamo da sempre sostenuto ed è giunta finalmente la nota regionale, della Direzione Affari Istituzionali della Regione Lazio, del 20/12/2016 prot. 632010 che informa gli TUTTI GLI ENTI AGRARI DEL LAZIO sugli obblighi di trasparenza concernenti l'organizzazione e attività degli enti stessi in quanto  "sono identificabili quali pubbliche amministrazioni".

La notizia è interessante per gli effetti che può avere per la corretta conduzione degli enti agrari  e nello specifico per le Università Agrarie ed Associazioni Agrarie del Lazio.  
Fonte: APRODUC

giovedì 16 febbraio 2017

Da Paliano a Gallicano. Parco che vai..Monumento che trovi..

La Selva di Paliano venduta per “soli” 2 milioni circa di euro ad una società immobiliare....
Dura la replica dell'ass.ne Retuvasa che individua i veri colpevoli del disastro ambientale quando scrive:  “Ma i reali colpevoli di questa situazione sono altrove e siedono in Giunta Regionale. Al presidente Nicola Zingaretti e al suo Assessore di riferimento Mauro Buschini urliamo in coro: VERGOGNA!!!  Agli ignavi non risparmiamo di certo il nostro disappunto, anche perché nell’ultimo bilancio regionale sono stati stanziati per il light revamping degli inceneritori una somma dieci volte maggiore dei soldi che servivano per l’acquisto dell’area in questione”.
Dopo questa “vergogna”- come affermato dai Retuvasini- della pubblica amministrazione del comprensorio, viene da domandarsi come sono stati investiti i 60.000 mila euro che Buschini con i suoi “bruscolini” aveva illuso il selfiemaniaco Sindaco Alfieri chi? Che invece aveva fatto scappare prima i buoi dalla stalla e poi aveva scritto un’inconcludente lettera a Zingaretti.  
Che ne sarà di tutta questa proprietà regionale? Certo che le premesse con la giunta Zingaretti  non sono buone. Per loro la cosa più importante è la monnezza:   “Al contempo è stata prevista una sopraelevazione della discarica limitrofa alla Selva, che si dovrebbe chiudere nel 2019, ma che in questi due anni potrebbe fungere da sversatoio della monnezza romana, l’unico interesse della Regione Lazio nei nostri confronti”.
(Fonte: lanotiziah24.com)

La Tenuta di Passerano, a Gallicano nel Lazio, dichiarazione Monumento Naturale....
Da circa un decennio le ambizioni amministrative della giunta comunale si scontrano con i focolai, oramai quasi del tutto spenti, di una protesta iniziata circa tre anni fa con l'annuncio della realizzazione di un impianto di energia da fonti rinnovabili (biogas) e del cimitero comprensoriale "Papa Giovanni Paolo II".
E mentre a Napoli si ricomincia a discutere sul futuro dell'Azienda Agricola della SAUIE, alla Pisana è stato presentato a firma dei consiglieri Santori (FdI), Sbardella (Gruppo Misto) Righini (FdI) Blasi (M5S) un Ordine del Giorno (n.95 del 23.11.2016) che impegna il Presidente della Regione LAzio, Zingaretti e l'assessore competente, ad avviare le procedure per l'apposizione del vincolo di "Monumento Naturale" all'area della tenuta agro-silvo-patrimoniale di Passerano. 
Dopo le dichiarazioni del deputato Renzo Carella (PD) in merito alla realizzazione di un impianto a biometano ad Artena con le quali si auspica la sospensione di ogni procedimento, richiamandosi al principio di precauzione, c'è da pensare che sulla Tenuta di Passerano graveranno ancora momenti di intensa concitazione e forte preoccupazione...


mercoledì 15 febbraio 2017

Farnese (VT). Transito vietato ai cacciatori all'interno della R.N. Selva del Lamone. Interrogazione i Consiglio Regionale.

Tempi duri per i cacciatori non residenti nel Comune di Farnese.
Il Comune infatti, quale Ente gestore della Riserva, aveva approvato nell'ottobre 2015 una delibera di Consiglio (n. 35/2015) con la quale sono state apportate delle modifiche al "Regolamento per il trasporto di armi e l'introduzione di mezzi di cattura faunistica all'interno della R.N. Selva del Lamone".
In sostanza veniva introdotto un nuovo comma, 1 bis, all'art. 12 con il quale si limitava "l'accesso con le armi all'interno del perimetro della riserva ai soli residenti del Comune di Farnese (con eccezione ai cacciatori iscritti alle squadre di caccia al cinghiale operanti nel territorio comunale di Farnese e Ischia di Castro...).
E' notizia si pochi giorni fa che il consigliere regionale  On. Daniele Sabatini (Cuori Italiani) ha presentato un interrogazione per conoscere le procedure di approvazione delle modifiche al regolamento e se, in via preliminare, gli uffici regionali preposti abbiano o meno espresso il parere di competenza ai sensi dell'art. 6 della L.R. 45/1994. Nei prossimi giorni è attesa la discussione in Consiglio.