LA LOBBY DEL RANDAGISMO

ROMA - Qualcuno sa spiegarci
perché il randagismo seguiti a essere una piaga della società contemporanea?
Come una malattia invasiva si rigenera da sé, eppure la soluzione è talmente
ovvia: contenere decisamente le nascite. Invece, la maggior parte dei paesi
sterilizza senza convinzione, e si affronta piuttosto il problema uccidendo i
milioni di animali in esubero. Camere a gas dal Giappone agli Usa (anche il
principale canile municipale di New York è contestato per le iniezioni letali a
72 ore dall'ingresso, in aggiunta al sospetto che parecchi esemplari
spariscano), e ancora soppressioni in quasi tutta l'Europa, dalla Spagna alla
Svizzera; stragi sommarie per mondare le strade di Romania e Ucraina. La
durezza tuttavia non paga: di animali vaganti che seguitano a moltiplicarsi è
ancora pieno il mondo.
Una politica diversa la
intraprende ventiquattro anni fa l'Italia con una legge quadro civile e rara,
la 281/91 , che vieta di sopprimere i randagi e pure di destinarli alla
vivisezione. La missione possibile è debellare il randagismo attraverso
sterilizzazioni a cura delle Asl, nonché educazione dei proprietari alla
medesima pratica. Ma la norma è subito disattesa al punto di favorire
incontrollabili movimentazioni di animali, battaglie feroci per ottenere la
loro amministrazione diretta, un sistema lucrativo e corrotto dove, oggi più
che mai, l'ultimo aspetto considerato è il benessere dei quattrozampe.
Fonte: inchieste.repubblica.it
Nessun commento:
Posta un commento